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Dal 2001 SPELS organizza eventi dedicati alla prevenzione cardiovascolare che uniscono scienza, comunità e azione concreta. I nostri appuntamenti spaziano dai convegni multidisciplinari con esperti nazionali agli screening cardiovascolari gratuiti, dai corsi di primo soccorso BLS-D alle camminate del cuore nei parchi di Roma.
Ogni evento è progettato per rendere la prevenzione accessibile a tutti: cittadini, medici e operatori sanitari si incontrano per costruire insieme una cultura della salute del cuore. Oltre 150 eventi realizzati, più di 25.000 persone raggiunte e centinaia di screening che hanno salvato vite.
Rivivi i nostri eventi attraverso i video e scopri i prossimi appuntamenti. La prevenzione inizia con la partecipazione.
Sono ormai lontani i tempi in cui la nostra gente si imbarcava su piroscafi in disarmo per ‘cercare fortuna’ in America e approdava, dopo settimane di navigazione e tribolazioni, nella baia di New York, sull’isolotto artificiale di Ellis Island, l’Isola delle Lacrime, antico arsenale militare, che dal 1892 al 1954 divenne il principale punto d’ingresso per milioni di aspiranti cittadini statunitensi.
L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando la cardiologia moderna.
Oggi un sistema di machine learning è in grado di analizzare migliaia di elettrocardiogrammi (ECG), riconoscendo pattern e segnali precoci di un possibile infarto con una precisione superiore a quella umana.
Lo scorso anno ero seduto a cena con uno studioso della toponomastica lucchese che mi parlava di via Fontana, apprezzando il mio interesse per le curiosità storiche di Lucca e in particolare per la strada in cui abito.
Sapevo già che nella prima metà del 1200 in via Fontana era vissuta Santa Zita, patrona di Lucca e generosa domestica della nobile famiglia Fatinelli.
Il 20 febbraio 2020 Mattia, un podista trentottenne di Codogno, viene ricoverato in rianimazione per una grave polmonite bilaterale atipica. Risultato positivo al SARS-CoV-2, viene considerato il paziente Uno, benché rimanga l’enigma di chi sia stato il paziente Zero, in quanto il suo amico, rientrato dalla Cina e con cui aveva cenato sere prima, era risultato negativo.
Dalla bufera infernale che trascina in eterno le anime dei lussuriosi, Francesca da Polenta è chiamata a raccontare la relazione adulterina con Paolo Malatesta, che invece rimane piangente in silenzio. Alla fine del racconto Dante ha una sincope, recidiva della precedente occorsagli già al termine del Canto III, nell’incontro con il nocchiero Caronte: «e caddi come l’uom cui sonno piglia». (Inferno, Canto III, v. 136)