25 Gennaio 2021

Omeopatia e lomboscitalgia

2 min read
Il ritorno alla quotidianità ed alla vita lavorativa e sociale è caratterizzato, il più delle volte, da disturbi del ritmo circadiano sonno-veglia, con una vera e propria ‘sindrome da fase di sonno ritardata’, con difficoltà di addormentamento agli orari convenzionali e difficoltà di risveglio agli stessi orari convenzionali per recarsi al lavoro o comunque svolgere le attività quotidiane.

Omeopatia

di Giovanna Rizzitiello

«C’ho un mal di schiena…»

«Adesso basta, non ce la faccio più, sempre quel dolore fisso, sempre li!»

La lombosciatalgia colpisce l’80% della popolazione adulta tra i 40 e i 50 anni. Tra le cause più frequenti ci sono processi degenerativi, come la discopatia, la quale determina un’anomalia anatomica e funzionale del disco intervertebrale. Tale disfunzione può essere reversibile (dislocazione, protrusioni) o irreversibile (ernia espulsa).

«È da tanto che sto male, capisco la postura seduta protratta, poca attività fisica e la familiarità, ma sono più di dieci anni che vado avanti tra antidolorifici, miorilassanti, cortisonici. Ho fatto anche dei cicli di fisiochinesiterapia e poi mi sono anche deciso ad iscrivermi in palestra. Sicuramente mi sono divertito, ho dedicato del tempo a me stesso, anche se preferisco stare all’aria aperta oppure leggere un buon libro. La teoria per prevenire il mal di schiena la conosco:

  • evitare di sollevare oggetti troppo pesanti;
  • evitare di mantenere posizione ferma a lungo;
  • quando guidi appoggia bene la schiena allo schienale e le gambe devono essere leggermente flesse;
  • se devi lavorare in basso non piegare la schiena.

Ma la pratica è ben altra cosa…»

«Voglio tentare diversamente, voglio provare con l’omeopatia. Non mi aspetto guarigioni miracolose, ma male non può fare…»

RHUS TOXICODENDRON – nota come edera velenosa, originaria del Giappone e degli Stati Uniti, contiene tannini e flavonoidi ad azione antinfiammatoria.

«Sciatica con dolore tiranti, strappanti, peggiori durante il riposo, migliorati dal movimento». (Kent)

SULPHUR – conosciuto sin dalla preistoria, fu studiato per la prima volta da Antoine Lavoisier nel 1777, che lo classificò come elemento e non come composto. Nell’organismo umano costituisce lo 0,25% della massa totale, è presente nella cisteina, metionina, cheratina e nella tiamina ed è necessario per la struttura di tutti i catalizzatori biologici. Svolge importanti funzioni a livello immunologico, neurologico, polmonare, renale, muscolare e scheletrico.

«Il dorso è sede di speciale dolore quando il paziente si alza da sedere, per cui è costretto a camminare curvo e può raddrizzarsi soltanto lentamente col muoversi. Il dolore è soprattutto nella regione lombo-sacrale». (Kent)

 

 

C’ho un mal di schiena
che non mi fa dormire
da ieri sera ce l’ho
voglio morire
ti prego fammi un favore

chiamami un dottore.


Vasco Rossi

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