Categoria: Rivista 15

Anatomia di una pandemia

Il 4 marzo 1918 un ranciere dell’esercito americano di nome Albert Gitchell – di stanza in un campo di addestramento nel Kansas – si presenta in infermeria lamentando mal di gola, cefalea e febbre. Già all’ora del rancio di mezzogiorno i casi erano diventati cento e la crescita successiva avrebbe mantenuto un ritmo sostenuto, tanto da creare un rilevante problema organizzativo.

Probabilmente il virus influenzale responsabile della Spagnola circolava già da un po’ ma le condizioni di affollamento e promiscuità del campo di addestramento e la puntuale registrazione dell’evento clinico rendono il ranciere Gitchell il paziente “zero” ai fini del computo pandemico.

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