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Storie di Medicina. La medicina racconta…
Corso ECM “Storie di medicina. La medicina racconta”.
Two is meglio che one?
Nonostante le modifiche dello stile di vita e le attuali terapie farmacologiche di prevenzione secondaria, diversi pazienti con pregresso infarto miocardico (MI) presentano un’elevata incidenza di eventi ischemici ricorrenti (morte, re-MI ed ictus). Recenti studi indicano che circa il 20% di questi pazienti accusa un nuovo evento ischemico tra il 1° e il 5° anno di distanza dal primo.
Lo studio Compass
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che nel 2015 la cardiopatia ischemica è stata responsabile di 1 decesso su 7 e stima che nel 2030 essa possa essere causa del 40% dei decessi.
La coronaropatia definita come pregresso infarto o storia di angina con evidenza di coronaropatia multivasale o rivascolarizzazione multivasale, rappresenta ancora oggi una delle più importanti cause di morte a livello globale.
I cocktails di Churchill
Sir Winston divenne l’uomo più impopolare d’Inghilterra quando, senza indulgere alle debolezze delle moltitudini, si assunse la parte ingrata del profeta di sventure e del guerrafondaio. Ma quando l’incubo nazista divenne realtà, parlò alla sua nazione, catturandone il cuore, con il linguaggio più duro possibile, senza illusioni o facili speranze, promettendo nient’altro che ‘sangue, fatiche, lacrime e sudore’ ed esortandola con il resto:
Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline, non ci arrenderemo mai.
A spasso tra le diete
Questo periodo dell’anno è foriero di buoni propositi tra cui quello di ‘mettersi a dieta’.
Ma quale dieta? Quella della vicina, quella dei VIP, quella trovata su Internet?
Già nel 1820 il pastore presbiteriano Sylvester Graham traeva ispirazione dal movimento per la temperanza, predicando una dieta vegetariana quale cura per l’alcolismo e, cosa molto più importante, quale mezzo per la repressione della lussuria.
L’essenziale dialogo tra medico e paziente cardiopatico in tempo di Covid-19
Il Covid-19 fa ancora paura, le sue mutazioni cambiano di nuovo le nostre ritrovate abitudini e successivamente a fasi di miglioramento si riaffacciano timori di un contagio incontrollato minando fragili certezze. Ma più il Covid-19 fa il suo corso pandemico e maggiormente presenta il suo conto. Una lista ampliata da condizioni sanitarie allo stremo che aggravano le patologie più “importanti” ed i loro effetti su una popolazione disorientata e su una classe medica frastornata da continui terremoti statistici e normativi che rimescolano sempre le carte.


