Alcool e malattie cardiovascolari
Alcol e malattie cardiovascolari: SPELS contribuisce al nuovo documento di posizione dell'EHN
SPELS ha contribuito alla redazione del nuovo documento di posizione dell'European Heart Network (EHN) sull'impatto del consumo di alcol sulle malattie cardiovascolari, pubblicato nel maggio 2025. Si tratta di un documento scientifico di rilievo europeo che aggiorna il quadro delle evidenze disponibili e formula raccomandazioni concrete rivolte ai decisori politici dell'Unione Europea.
La nostra partecipazione a questo lavoro riflette l'impegno che SPELS porta avanti da anni nell'ambito della prevenzione e della tutela della salute pubblica. Crediamo che la collaborazione tra istituzioni, reti europee e comunità scientifica sia indispensabile per affrontare con efficacia le sfide della salute cardiovascolare.
Perché questo documento è importante
Per decenni si è diffusa l'idea che un consumo moderato di alcol potesse avere effetti protettivi sul cuore. Il documento di posizione EHN mette in discussione questa convinzione alla luce delle ricerche più recenti. La revisione sistematica della letteratura condotta dal dott. Tim Stockwell e dai suoi collaboratori porta a una conclusione netta: non esistono prove scientifiche conclusive a sostegno di un effetto protettivo dell'alcol sulla salute cardiovascolare, nemmeno a dosi basse o moderate.
Al contrario, il consumo di alcol — soprattutto in quantità superiori alle soglie di riferimento — è riconosciuto come un fattore di rischio significativo per numerose patologie cardiovascolari gravi: malattie coronariche, insufficienza cardiaca, ipertensione, fibrillazione atriale e ictus.
I dati chiave che non si possono ignorare
I numeri contenuti nel documento restituiscono un quadro preoccupante per l'Europa. Ogni anno nell'Unione Europea si registrano circa 290.000 decessi attribuibili a cause correlate al consumo di alcol, di cui almeno 50.000 riconducibili a malattie cardiovascolari. L'Europa detiene il primato mondiale nei tassi di consumo di alcol pro capite.
Sul piano economico, i danni correlati all'alcol costano circa 125 miliardi di euro l'anno ai sistemi sanitari dei Paesi UE. Un onere che grava in modo sproporzionato sulle fasce più vulnerabili della popolazione, aggravando disuguaglianze sanitarie già esistenti.
Le raccomandazioni per i decisori politici europei
Sulla base di queste evidenze, l'EHN ha formulato raccomandazioni precise rivolte alle istituzioni europee e nazionali, articolate su cinque aree di intervento:
- Etichettatura obbligatoria: introdurre l'etichettatura energetica e avvertenze sanitarie chiare su tutti i prodotti alcolici.
- Politiche di prezzo: aumentare le accise minime sulle bevande alcoliche e introdurre un prezzo unitario minimo.
- Accesso e disponibilità: stabilire un'età minima legale armonizzata a 18 anni per l'acquisto e il consumo di alcol in tutta l'UE.
- Limitazioni alla pubblicità: vietare per legge la commercializzazione di prodotti alcolici rivolta a minori di 18 anni.
- Riforma dei sussidi: modificare la Politica Agricola Comune (PAC) per cessare di sostenere la produzione di prodotti alcolici.
L'impegno di SPELS per la prevenzione cardiovascolare
La partecipazione di SPELS a questo documento di posizione testimonia la nostra convinzione che prevenire le malattie cardiovascolari richieda un approccio integrato, fondato sull'evidenza scientifica e capace di tradursi in politiche concrete. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di mortalità in Europa: agire sui fattori di rischio modificabili è una priorità che non può essere rinviata.
Continueremo a lavorare al fianco di reti europee come l'EHN per promuovere stili di vita sani e sostenere politiche sanitarie efficaci, nell'interesse della salute dei cittadini e delle generazioni future.
