Categoria: Rivista 13

… chiamale se vuoi emozioni

La ricchezza è la capacità che abbiamo di saper offrire agli altri, al nostro prossimo. Ciò che sappiamo comunicare dopo una profonda e appassionata interazione con un ambiente pieno di bellezze e fenomeni naturali, persone e fatti. Offrire non è soltanto donare o condividere tempo e beni materiali ma è soprattutto quello di costruire e diffondere un patrimonio di scienza, arti ed idee.

ASPIRI…no?

Nel mondo medico, la costante ricerca cambia ed in parte rivoluziona le verità e le certezze acquisite, ed impone un ripensamento critico sui percorsi diagnostici e sulle indicazioni terapeutiche. Recenti osservazioni scientifiche, ad esempio, rielaborano e riscrivono l’utilizzo dell’aspirina, o meglio della sua formulazione a basse dossi – l’aspirinetta cosiddetta cardioaspirina – nella prevenzione cardiovascolare primaria, poiché troppo spesso considerata, tout court, come una miracolosa polizza assicurativa sulla vita e per questo prescritta ed assunta come un innocuo supplemento vitaminico.

La BiancaNeve che uccide …

L’impatto sociale, economico e sanitario delle dipendenze in generale – ed in particolare di quella da cocaina – catalizzano costantemente l’attenzione dei media, oltre ai titoli di cronaca giudiziaria. La droga è qualsiasi sostanza chimica o vegetale ad azione eccitante, stupefacente od allucinogena, che sia capace di intervenire ad alterare l’equilibrio psico-fisico di chi la assume, ed infine di provocarne la dipendenza. L’uso abituale di farmaci capaci di alterare le facoltà mentali dell’uomo è un fenomeno storicamente antichissimo, esteso a civiltà differenti ed ai più diversi gruppi etnici.

Un miracolo mancato

‘Mani miracolose’ (Gifted hands) è un film del 2009, interpretato da Cuba Gooding Jr (titolo in italiano: Il dono), che racconta la storia di Benjamin Salomon Carson, un ragazzino nero nato nei sobborghi di Detroit che a 33 anni divenne primario di neurochirurgia pediatrica nella prestigiosa clinica universitaria John Hopkins di Baltimora. Nel 1987 Carson divenne famoso in tutto il mondo per aver partecipato alla prima separazione di due gemelli siamesi uniti alla base del cranio, divenendo pioniere di un intervento chirurgico mai eseguito e che richiese cinque mesi di preparazione e 22 ore di sala operatoria.

L’estate sta finendo …

Il ritorno alla quotidianità ed alla vita lavorativa e sociale è caratterizzato, il più delle volte, da disturbi del ritmo circadiano sonno-veglia, con una vera e propria ‘sindrome da fase di sonno ritardata’, con difficoltà di addormentamento agli orari convenzionali e difficoltà di risveglio agli stessi orari convenzionali per recarsi al lavoro o comunque svolgere le attività quotidiane.

Junk food (I)

Nell’antica Grecia vigeva la moderazione e si riteneva che il momento del pasto fosse occasione di nutrimento non solo del corpo ma anche dello spirito; nell’antica Roma fecero capolino i primi rudimentali trattati di dietologia perché ci si rese conto che gli eccessi alimentari erano fonte di un gran numero di malattie. Rimangono famosi i banchetti di età imperiale, ad esempio quelli di Lucullo, nei quali venivano servite più di cento portate.

Il Terapeuta – The Therapist

Le opere dell’artista belga René François Ghislain Magritte (1898-1967) non vogliono nascondere nulla, né dare un significato, ma soltanto evocare il mistero della vita, in quanto la mente adora l’ignoto ed ignoto è lo stesso significato della mente. Attraverso un illusionismo onirico riesce a rappresentare su tela le libere associazioni di idee ed i misteriosi meccanismi dell’inconscio, attraverso la contrapposizione di elementi reali che, affiancati, creano però immagini assurde. Più di altri, Magritte ebbe la capacità di insinuare dubbi sul reale, non per intrepretarlo ma per mostrarne il mistero indefinibile, motivo per cui criticava gli altri surrealisti per la loro passione ed insistenza sull’analisi psicologica freudiana, ritenendo che le uniche persone bisognose di psicoterapia fossero gli psicologi stessi.

Saracinesco

Paese incastonato tra i monti Ruffi tra pietre e dirupi. L’origine del nome del paese è ricondotta alla presenza dei saraceni, sec. IX-X, che, dopo aver devastato i monasteri di Subiaco, si sarebbero rifugiati su questi monti dopo la sconfitta del Garigliano del 949. La perfetta posizione strategica permetteva loro di depredare gli abitanti della fertile pianura del Giovenzano. Il toponimo è attestato nella carta lapidaria del 1052-1053, dell’abate sublacense Umberto, Rocca Sarraciniscum. Secondo questa nuova spiegazione, Saracinesco significa ‘cima montuosa di notevole altezza, inserita in un complesso di cime susseguentisi’

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