Dialoghi impossibili
Attraverso incontri immaginari, ma rigorosamente fondati sui principi della storia della medicina e sulle conoscenze tecnologiche attuali, la rubrica mette in scena interrogativi ancora attuali

Dialoghi Impossibili è la categoria che raccoglie una serie di racconti scientifico–divulgativi in cui figure storiche della medicina, della filosofia e della conoscenza vengono proiettate nel cuore della sanità digitale contemporanea.
Attraverso incontri immaginari, ma rigorosamente fondati sui principi della storia della medicina e sulle conoscenze tecnologiche attuali, la rubrica mette in scena interrogativi eterni:
Che cosa significa curare?
Che cosa significa conoscere se stessi?
Qual è il ruolo del medico nell’era dell’intelligenza artificiale?
Fino a dove può spingersi la simulazione digitale del corpo umano?
Quali principi rimangono immutati attraverso i secoli?
Ogni dialogo è un ponte tra passato e futuro, tra filosofia e pratica clinica, tra tradizione e innovazione.
Attraverso incontri immaginari, ma rigorosamente fondati sui principi della storia della medicina e sulle conoscenze tecnologiche attuali, la rubrica mette in scena interrogativi ancora attuali
L’incontro impossibile con Spinoza illumina le potenzialità e i limiti dell’AI nella relazione medico-paziente. Il filosofo analizza affetti, predizione e giustizia sanitaria, mostrando come la tecnologia possa rafforzare la cura solo se garantisce equità e accesso per tutti.
Aristotele viene intervistato in un dialogo sorprendente che esplora medicina delle evidenze, metodo scientifico e arte della cura. Un incontro impossibile che rende attuali le sue intuizioni, offrendo spunti utili a medici, ricercatori e lettori curiosi di comprendere come l’antica filosofia illumini la pratica clinica moderna.
Galeno viene intervistato in un dialogo immaginario che intreccia medicina antica e diagnostica computerizzata. Un confronto sorprendente tra pratica clinica tradizionale e tecnologie moderne, che illumina continuità, differenze e intuizioni ancora attuali. Un episodio pensato per professionisti e appassionati di storia della medicina.
Maria Montessori osserva una classe digitale tra tablet, app e distrazioni. In un dialogo con un pedagogista riflette su autonomia, attenzione e responsabilità educativa, offrendo principi per la salute digitale dei giovani nell’era degli schermi.
Freud ritorna in un laboratorio di salute mentale digitale e incontra sistemi di IA che analizzano emozioni e conversazioni. Il confronto rivela limiti, ambiguità e rischi dell’interpretazione algoritmica dell’inconscio e della relazione terapeutica.
Leonardo entra in una sala di chirurgia robotica e dialoga con un chirurgo sul rapporto tra mano umana e macchina. Riflette su precisione, controllo, creatività e limiti della tecnologia nel sostituire l’arte del gesto chirurgico.
Avicenna incontra un medico che utilizza sistemi di medicina predittiva basati su dati e algoritmi. Il dialogo affronta probabilità, rischio, causalità e i limiti epistemologici del predire la malattia senza comprenderne davvero l’origine.
Socrate osserva un digital twin del corpo umano e dialoga con un medico sul valore della simulazione. Il confronto mette in luce identità, conoscenza di sé, predizione del rischio e i limiti filosofici dei modelli digitali della persona.
Ippocrate si confronta con un medico che utilizza sistemi di intelligenza artificiale per supportare le decisioni cliniche. Il dialogo esplora etica, responsabilità, bias algoritmici e il rischio di delegare la diagnosi a modelli che non comprendono l’uomo.