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Nel labirinto del cuore
Scorrendo la storia della medicina si resta meravigliati nel constatare che fino a tre secoli fa si riteneva che molte delle emozioni originassero o nel cuore o nella colecisti, nei polmoni, nel fegato o nei visceri. Non si poteva neanche lontanamente immaginare che l’emotività potesse essere regolata da meccanismi situati a livello del sistema nervoso centrale. Questa errata nozione era da sempre stata dominante fin dai primordi della civiltà.
Two is meglio che one?
Nonostante le modifiche dello stile di vita e le attuali terapie farmacologiche di prevenzione secondaria, diversi pazienti con pregresso infarto miocardico (MI) presentano un’elevata incidenza di eventi ischemici ricorrenti (morte, re-MI ed ictus). Recenti studi indicano che circa il 20% di questi pazienti accusa un nuovo evento ischemico tra il 1° e il 5° anno di distanza dal primo.
Attività scientifiche e progetti di ricerca in arrivo
Le attività scientifiche e i progetti di ricerca scientifica da sempe hanno assunto un ruolo centrale nella comprensione dei fenomeni sociali, culturali e tecnologici che caratterizzano il nostro tempo. In questo contesto, l’attività di studio e di confronto interdisciplinare rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere conoscenza, prevenzione, innovazione e consapevolezza.
Ipertensione: perché resta una priorità clinica globale
Roma ospita le Giornate Romane dell’Ipertensione 2025: innovazione, genetica e nuove terapie per la salute cardiovascolare, diagnosi avanzata e farmaci di nuova generazione.
Uova in festa
L’aneddoto popolare noto come ‘uovo di Colombo’ designa una soluzione insospettabilmente semplice ad un problema apparentemente irrisolvibile. Al suo ritorno dal Nuovo Mon-do, il genovese fu invitato ad una cena in suo onore organiz-zata dal cardinale Pedro González de Mendoza. Durante il banchetto però i commensali cominciarono a sminuire l’impresa di Colombo, affermando con forza che chiunque avrebbe potuto compiere un viaggio del genere con i mezzi a lui concessi.
Lo studio Compass
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che nel 2015 la cardiopatia ischemica è stata responsabile di 1 decesso su 7 e stima che nel 2030 essa possa essere causa del 40% dei decessi.
La coronaropatia definita come pregresso infarto o storia di angina con evidenza di coronaropatia multivasale o rivascolarizzazione multivasale, rappresenta ancora oggi una delle più importanti cause di morte a livello globale.


