Autore: Efram Burk

Der Doctor Schnabel von Rom – Il Dottor Schnabel di Roma

Tra il 1347 e il 1351, la ‘Grande Peste’ o ‘Peste Nera’ causò in Europa tra i 75 ed i 200 milioni di morti. Contrariamente al pensiero popolare, i medici dell’epoca non indossavano il completo raffigurato nella stampa del 1656, nota come Dottor Schnabel, ‘Dottor Becco’. Infatti, gli abiti hazmat ebbero un’origine più tarda. Probabilmente fu nel 1619 che un medico di Luigi XIII – Charles de Lorme – ideò questo completo di protezione e la tipica maschera con becco.

Lo scafo – the hull

Così scrisse, nel 1941, il pittore ebreo-lituano Hyman Bloom, dopo aver identificato il corpo di un suo amico suicida all’obitorio. Tale esperienza segnò fortemente la sua vita spirituale e la sua opera. Nel decennio successivo, infatti, continuò a visitare obitori ed ospedali, traendo ispirazione per le sue opere più rappresentative, cercando nei corpi una verità interiore e realizzando quella pittura figurativa che influenzò la generazione di pittori noti come gli ‘espressionisti astratti’, un gruppo che comprendeva Pollock, Rothko e de Kooning.

Altare di Isenheim

Per la sua complessità pittorica, la pala d’altare di Iseneheim è stata definita come la Cappella Sistina dell’Europa del Nord. In questa cittadina dell’Alto Reno francese, Matthias Grünewald (1475–1528) ricevette, nel 1512, la commissione per produrre una macchina d’altare, da poter utilizzare per diverse funzioni religiose e dunque per poter offrire immagini diverse. Fu progettata e realizzata con alcune ante fisse ed altre rimovibili, e pertanto l’opera deve essere considerata nelle sue diverse forme, sia nel formato chiuso, sia in quello aperto.

Il Terapeuta – The Therapist

Le opere dell’artista belga René François Ghislain Magritte (1898-1967) non vogliono nascondere nulla, né dare un significato, ma soltanto evocare il mistero della vita, in quanto la mente adora l’ignoto ed ignoto è lo stesso significato della mente. Attraverso un illusionismo onirico riesce a rappresentare su tela le libere associazioni di idee ed i misteriosi meccanismi dell’inconscio, attraverso la contrapposizione di elementi reali che, affiancati, creano però immagini assurde. Più di altri, Magritte ebbe la capacità di insinuare dubbi sul reale, non per intrepretarlo ma per mostrarne il mistero indefinibile, motivo per cui criticava gli altri surrealisti per la loro passione ed insistenza sull’analisi psicologica freudiana, ritenendo che le uniche persone bisognose di psicoterapia fossero gli psicologi stessi.

Yard with Lunatics

Francisco José de Goya y Lucientes (1746-1828) completò Yard con Lunatics, mentre diventando sordo, affrontava la propria incalzante malattia mentale. La precisa malattia di Goya rimane sconosciuta ma si ipotizza, in base ad una diagnosi dell’epoca che recita – «i rumori nella sua testa non migliorano, tuttavia la sua visione è migliorata e lui è tornato al controllo del suo equilibrio» – che la sordità associata agli acufeni potesse essere espressione della malattia di Ménière oppure potesse dipendere dai postumi di una encefalite virale.

Autoritratto sul tavolo operatorio, noto anche come Sul tavolo operatorio

L’artista norvegese Edvard Munch è il pittore che più di ogni altro anticipa l’espressionismo e la cui opera è intrisa di importanti contenuti autobiografici. Nasce il 12 dicembre 1863 a Löten, in una fattoria norvegese, in una famiglia afflitta da lutti e sofferenze, che segnarono profondamente la sua vita tanto da scrivere, un giorno, che aveva ereditato due dei più spaventosi nemici dell’umanità ‘il patrimonio della consunzione e la follia’.

La Medicina

Tra il 1900 ed il 1907 l’artista austriaco Gustav Klimt (1862-1918) completò una serie di dipinti per il soffitto della Great Hall dell’Università di Vienna sui temi della filosofia, della medicina e della giurisprudenza. Aveva ricevuto tale commissione nel 1894. Dopo aver svelato i lavori, essi furono tacciati di ‘pornografia’ ed ‘eccesso di perversione’, al punto da non essere mai esposti all’università, e Klimt giurò che non avrebbe mai più accettato commissioni pubbliche. Tuttavia, La Medicina fu esposta nel 1901 alla Decima Mostra della Secessione a Vienna.

La colonna spezzata

Anche se etichettata come surrealista al pari dei suoi contemporanei, l’inspirazione primaria del lavoro dell’artista messicana Frida Kahlo (1907-1954) non risiedeva quindi nei sogni o nel subconscio, ma enfaticamente nelle sue esperienze di vita. «Dipingo la mia realtà. L’unica cosa che so è che dipingo perché ne ho bisogno, e dipingo tutto ciò che passa per la mia testa senza alcuna considerazione».

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