Categoria: Rivista

Virginia Apgar e il suo codice

Virginia Apgar nacque a Westfield, New Jersey, il 7 giugno 1909, e dal padre ereditò due grandi passioni: la musica e la scienza. La piccola Ginny – così era soprannominata – imparò presto a suonare il violino e il violoncello, ma, finito il liceo, volle iscriversi alla facoltà di Medicina, scelta piuttosto inusuale per le donne dell’epoca, probabilmente influenzata dal frequente contatto con il medico che aveva avuto in cura i suoi fratelli, affetti da diverse patologie.

Back to school

Indiscutibile modalità di intervenire in un equilibrio, in un senso delle cose del Mondo capaci entrambi di dare valore, attraverso un processo culturale che vede protagonista l’uomo e la sua attività intellettiva, al tutto! proprio attraverso le Kantiane ‘Idee della Ragione’. Cosa potremmo essere senza le ‘Idee della Ragione’, certamente non la realtà problematica ed allo stesso tempo affascinante che esprimiamo attraverso l’evidente supremazia dell’astratto rispetto al concreto, ovvero dell’IDEA che rende possibile se stessa nell’apparente mondo del concreto.

Lo studio Compass

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che nel 2015 la cardiopatia ischemica è stata responsabile di 1 decesso su 7 e stima che nel 2030 essa possa essere causa del 40% dei decessi.

La coronaropatia definita come pregresso infarto o storia di angina con evidenza di coronaropatia multivasale o rivascolarizzazione multivasale, rappresenta ancora oggi una delle più importanti cause di morte a livello globale.

Non solo anoressia

Loredana era davvero molto preoccupata.

Sua figlia Adele, quindici anni, da qualche tempo… ‘non andava più d’accordo con il cibo’.

Nel senso che aveva cominciato a selezionare accuratamente le pietanze che le venivano proposte durante la giornata, e tendeva a scartare il pane, i farinacei in generale, i cibi cucinati in modo appena più che basilare, i dolci… insomma la maggior parte delle cose che abitualmente era solita mangiare prima della sua ‘fissazione’.

Transumanesimo: chi era costui?

È sicuramente una nuova sfida quella di affrontare in maniera olistica il prorompente affermarsi nell’ultimo decennio delle Human Enhancement Technologies (HET). Genericamente definibili come il potenziamento delle caratteristiche umane attraverso l’uso di strumenti, tecniche e metodologie, le HET permeano ogni campo di applicazione: da quello medico e farmacologico a quello del tempo libero, della vanità e dello sport.

Quella ferita al cuore… di Tivoli

Il cuore è un organo unico, vitale e instancabile, che lavora 24 ore al giorno durante l’intera vita di un individuo. Le ferite del cuore rimangono tra le più impegnative nella chirurgia del trauma e il loro trattamento spesso richiede un intervento chirurgico immediato, una eccellente tecnica e un successivo ottimale postoperatorio. Le prime descrizioni di ferite penetranti del torace possono essere trovate nel Papiro di Edwin Smith risalente al 3000 a.C. Gli Egiziani, del resto, furono anche tra i primi a riconoscerne la funzione di ‘pompa’.

Complicato o complesso?

Un minuto è più lungo se si ha una mano sul fornello del gas o se si sta assaporando una buona cioccolata calda ascoltando buona musica?

La lunghezza del minuto è sempre la stessa, ma il nostro cervello riesce ad attribuirgli ampiezze diverse. Il problema quindi non è quanto sia lungo il minuto, ma il contesto in cui caliamo il “minuto” oggetto della nostra valutazione.

L’umanità dell’Intelligenza Artificiale

Parlare di Intelligenza Artificiale all’epoca dei social network non è più un tabù. Si tratta di prendere coscienza di una realtà ormai pervasiva anche se molto spesso sconosciuta, e per questo oggetto di timori e di pregiudizi ancestrali: macchine dominatrici, robot dalle capacità sovrumane, intelligenze superiori.
A guardare bene la storia degli ultimi due secoli, abbiamo assistito a vere e proprie rivoluzioni scientifiche e tecnologiche alle quali la maggioranza delle persone si è spesso opposta per paura della novità

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