24 Gennaio 2021

L’estate sta finendo …

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Il ritorno alla quotidianità ed alla vita lavorativa e sociale è caratterizzato, il più delle volte, da disturbi del ritmo circadiano sonno-veglia, con una vera e propria ‘sindrome da fase di sonno ritardata’, con difficoltà di addormentamento agli orari convenzionali e difficoltà di risveglio agli stessi orari convenzionali per recarsi al lavoro o comunque svolgere le attività quotidiane.

Omeopatia

di Giovanna Rizzitiello

 

 

…e con essa anche le tanto sospirata vacanze, durante le quali i ritmi e le abitudini sono cambiati, ad iniziare dalla distribuzione temporale della veglia e del sonno.

Si va a letto più tardi e ci si alza più tardi.

Il ritorno alla quotidianità ed alla vita lavorativa e sociale è caratterizzato, il più delle volte, da disturbi del ritmo circadiano sonno-veglia, con una vera e propria ‘sindrome da fase di sonno ritardata’, con difficoltà di addormentamento agli orari convenzionali e difficoltà di risveglio agli stessi orari convenzionali per recarsi al lavoro o comunque svolgere le attività quotidiane.

Il ritmo sonno-veglia è un ritmo circadiano – termine coniato per la prima volta da Franz Nalberg e che deriva dal latino circa diem, ‘intorno al giorno’ – che si attiva attraverso un orologio biologico, che nei mammiferi è collocato nel nucleo sovrachiasmatico (SCN) situato nell’ipotalamo.

L’SCN riceve informazioni attraverso le cellule gangliari retinali fotosensibili e le invia all’ipofisi, che secerne melatonina – ormone del sonno – il cui picco si raggiunge durante le ore notturne: infatti è solo con l’oscurità che la ghiandola pineale produce melatonina, raggiungendo il livello massimo tra le ore due e le ore quattro della notte. Con la luce la sua concentrazione diminuisce, venendo inibita la produzione al mattino. La produzione ritmica della melatonina è legata alle variazioni dei livelli dell’enzima melatonina N-acetiltrasferasi, ‘ormone della felicità’.

La Serotonina è un neurotrasmettitore che trasporta le informazioni da una cellula nervosa all’altra, come la percezione di stanchezza, desiderio sessuale, appetito, percezione del dolore. Bassi livelli di serotonina riducono i livelli di melatonina producendo l’insonnia.

L’omeopatia ci viene in aiuto per risincronizzare l’orologio biologico attraverso l’utilizzo di serotonina e di melatonina.

La serotonina omeopatica, normalmente utilizzabile in gocce, va assunta al mattino ad una concentrazione simile a quella presente nello spazio intrasinaptico e risolleva fisiologicamente la concentrazione dell’ormone.

La melatonina omeopatica, assunta la sera mezz’ora prima di andare a letto, si comporta come uno stimolo adattogeno, andando a stimolare l’ipofisi a produrne la giusta quantità, modulandone la produzione in modo naturale e fisiologico.

Oltre all’assunzione di melatonina e serotonina, una dieta equilibrata, che preveda anche un giusto apporto di frutta secca, cereali integrali, verdure a foglia larga verde, frutta, favorisce il recupero del giusto ritmo sonno-veglia dopo le divertentissime vacanze…

 

 

L’estate sta finendo

E un anno se ne va

Sto diventando grande

E questo non mi va.


Righeira

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