Categoria: Salute e Sport

Encomio alla bicicletta

Mi rivolgo a tutti i sedentari (compresi bambini, adolescenti e meno giovani), a tutti coloro che sono affetti da fisiopatologie sensibili all’attività fisico-motoria soprattutto nella terza e quarta età (artrosici, osteoporotici, ansiosi o depressi), alle persone affette da patologie conclamate ma sensibili all’attività fisico-motoria (diabetici, obesi, dislipidemici, ipertesi, cardiopatici ischemici, bronchitici cronici, asmatici, ecc.), a chi ricerca un nuovo ‘stile di vita’ per il proprio benessere, a chi vuole ‘ricominciare da zero’.

Lo sport al tempo del COVID-19

Ora più che mai bisogna guardare con attenzione tale realtà e sforzarsi di ‘leggerla’ ed ‘interpretarla’ per capirne i significati, i contenuti e le finalità. Non più tifosi di calcio ma, ogni mattina al risveglio, il desiderio di effettuare attività motoria è assillante. Il cuore, i polmoni, le articolazioni ed i muscoli, sono obiettivo vitale da rafforzare, rinvigorire e tonificare. Quasi a voler dimostrare a sé stessi che l’essere vivi si identificasse con l’attività fisico-motoria.

Con tutto il cuore nello sport

È definita come una pressione sistolica maggiore o uguale a 140 mmHg e/o una pressione diastolica maggiore o uguale a 90 mmHg, in soggetti che non assumono farmaci antipertensivi (ipertesi sono tutti coloro che assumono farmaci antipertensivi indipendentemente dai valori pressori). L’ipertensione, nella maggioranza dei casi, non è riferibile ad alcuna causa organica (primitiva o essenziale), oppure (secondaria) è legata a cause ben definite: cardiopatie, malattie endocrine, nefropatie, farmaci, fattori esogeni, ecc.

Elogio allo sport

Per ‘etica’ si intende l’insieme dei capisaldi, dei punti di riferimento, delle norme, dei valori e dei comportamenti che ciascuna persona deve avere per relazionarsi ed umanizzarsi, insieme agli altri e con se stesso e, nel caso dello sport, contestualmente a tutti coloro che lo praticano. Passeggiare, camminare, correre, andare in bicicletta, ma anche sciare, nuotare, cavalcare, veleggiare, oppure visitare città o musei e apprenderne la cultura insita in esse, conoscere le abitudini enogastronomiche loco-regionali, ecc., dovrebbero rappresentare per l’uomo moderno (globalmente inteso), un impegno quotidiano in base alle individuali disponibilità.

Porte aperte allo sport

Dal punto di vista epidemiologico l’asma bronchiale è una patologia in continua espansione, infatti in Italia la prevalenza è del 5% tra i soggetti provenienti da aree prevalentemente agricole e del 7% da aree urbane, ciò probabilmente in relazione al diverso grado di inquinamento ambientale. Stime attendibili fanno ritenere che il numero totale di asmatici sia di circa 2,5 milioni di soggetti di cui 100-150.000 sono affetti da asma grave. Sintomi respiratori suggestivi per asma sono stati riportati in percentuali variabili dal 7 al 27% di bambini di età superiore ai 6 anni.

Prevenire e curare con lo sport

L’OMS lancia un piano di azione globale per promuovere l’attività fisica: prevenire le malattie non trasmissibili (NCD), esempio le malattie cardiache (ipertensione, ischemica), ictus, broncopneumopatia ostruttiva, diabete, cancro al seno e al colon, risparmiando 910 milioni di euro l’anno ogni 10 milioni di persone. Più della metà della popolazione della Regione Europea non è abbastanza attiva per soddisfare le raccomandazioni sulla salute.

Introduzione alla pratica di zhan zhuang

Zhan Zhuang è una pratica antica, le cui origini si perdono nel tempo.

Letteralmente Zhan Zhuang significa ‘stare in piedi’.

Questo sistema di allenamento ha dei risvolti meditativi e di forte correlazione con la salute.

Tutte le culture e discipline orientali che hanno influenzato lo Zhan Zhuang hanno apportato dei contributi, delle novità e dei miglioramenti in questa pratica.

Lo sport nel disagio psico-sociale

Lo sport ha subito negli ultimi anni una crescente evoluzione, a tal punto che non solo ha coinvolto gli aspetti culturali (educativi e formativi), sociali (inclusione e coesione), ambientali ed economico-finanziari della società (centri di ricerca e studi universitari, imprenditoria del settore, istituzioni, enti ed associazioni di promozione sportiva locali e nazionali), ma ha avuto anche – e soprattutto – una grande valenza medico-sanitaria sul versante preventivo, terapeutico e riabilitativo.

Inquinamento dell’aria e attività sportiva

Le complessità delle problematiche legate all’inquinamento atmosferico sono strettamente correlate con l’esplosione demografica sulla terra, ai maggiori consumi energetici e all’incremento delle zone industrializzate a scapito di quelle rurali e, tale tendenza all’urbanizzazione, oramai sta coinvolgendo anche i paesi in via di sviluppo (ogni anno la popolazione urbana aumenta di 60 milioni di individui).

Cancro e sport

Tra i miei pazienti, nell’arco degli anni 2001-2012, ho visto morire di cancro alcuni di essi.

Undici esseri umani (nove donne e due uomini) di età compresa tra 25 e 56 anni.

Sono rimasto molto meravigliato nel constatare che le morti erano accomunate dal fatto che, nessuno di essi, aveva praticato ‘attività sportiva o fisico-motoria organizzata’, sia in età adolescenziale-giovanile, sia nelle età successive.

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