Categoria: Rivista

Junk food (II)

Guardare Junk food fa venire fame. In pratica, si tratta di un circolo vizioso: più junk-food si consuma più se ne consumerebbe, e questo effetto catalizzatore non dipende solo dal piacere scatenato dall’assaggio, ma anche dalla sola vista. Alcuni ricercatori dell’Università della California del Sud hanno presentato al Meeting annuale della Endocrine Society a Houston (Texas) i risultati di un loro studio molto interessante incentrato sui meccanismi di ricompensa e appetito del nostro cervello.

Gli anziani e la guida

Osservando i dati che annualmente l’ACI e l’ISTAT pubblicano congiuntamente sugli incidenti stradali, un allarmante dato è stato evidenziato negli ultimi anni, e cioè l’elevata mortalità degli anziani sulle strade, sia che rivestano il ruolo di conducenti di veicoli, sia di passeggeri che di pedoni. Al contrario, il numero di incidenti in cui sono coinvolti gli anziani è decisamente inferiore rispetto a quelli delle fasce di età più giovani.

Il valore delle IDEE della Ragione

Indiscutibile modalità di intervenire in un equilibrio, in un senso delle cose del Mondo capaci entrambi di dare valore, attraverso un processo culturale che vede protagonista l’uomo e la sua attività intellettiva, al tutto! proprio attraverso le Kantiane ‘Idee della Ragione’. Cosa potremmo essere senza le ‘Idee della Ragione’, certamente non la realtà problematica ed allo stesso tempo affascinante che esprimiamo attraverso l’evidente supremazia dell’astratto rispetto al concreto, ovvero dell’IDEA che rende possibile se stessa nell’apparente mondo del concreto.

Altare di Isenheim

Per la sua complessità pittorica, la pala d’altare di Iseneheim è stata definita come la Cappella Sistina dell’Europa del Nord. In questa cittadina dell’Alto Reno francese, Matthias Grünewald (1475–1528) ricevette, nel 1512, la commissione per produrre una macchina d’altare, da poter utilizzare per diverse funzioni religiose e dunque per poter offrire immagini diverse. Fu progettata e realizzata con alcune ante fisse ed altre rimovibili, e pertanto l’opera deve essere considerata nelle sue diverse forme, sia nel formato chiuso, sia in quello aperto.

Anticoli Corrado

È posto su uno sperone roccioso, alle pendici dei monti Ruffi, verso la piana di Arsoli. Si chiamò Fundus Anticulanum ed entrò nei possedimenti dell’Abbazia di San Cosimato e di quella di Subiaco. Fu, in seguito, prevalentemente feudo dei Colonna. Alcuni fanno derivare il nome di Anticoli dalla famiglia degli Antiochia, che aggiunse il secondo nome, Corrado, per ricordare il Corrado, magnificus et potens vir, discendente di Federico II.

La longitudine: tra il cane ferito ed il cronometro marino

Sino alla fine del Settecento, la determinazione della longitudine in mare aperto rimase una questione irrisolta. Nel frattempo, la navigazione continuava ad essere funestata da disastri con vascelli e bastimenti che naufragavano o si smarrivano nell’oceano con tutto il carico di uomini e di merci.

Il dott. (San) Giuseppe Moscati

«Mi raccomando, non si prenda collera!». La frase sembra ricordare il consiglio di un amico o di una persona a noi vicina che si preoccupa del nostro benessere psicologico o spirituale. In realtà si tratta di una vera e propria prescrizione medica che spesso veniva fornita al paziente al termine della visita da colui che forse per primo ha tenuto in gran considerazione l’inseparabilità di corpo e anima, praticando una sorta di medicina psicosomatica ante litteram.

Scritture come ritratti parlanti D’Annunzio e Pascoli

Attraverso la disamina delle scritture di Gabriele D’annunzio e di Giovanni Pascoli sarà possibile concludere che l’espressione grafica dei due poeti rispecchia esattamente la rispettiva natura temperamentale.

Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara nel 1863; dopo il Liceo, frequentato a Firenze, si trasferisce a Roma iscrivendosi alla Facoltà di Lettere. Successivamente a un breve soggiorno in Francia rientra in Italia per partecipare alla Prima Guerra Mondiale come volontario.

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