Ippocrate e l’Intelligenza Artificiale Clinica
Ippocrate si confronta con un medico che utilizza sistemi di intelligenza artificiale per supportare le decisioni cliniche. Il dialogo esplora etica, …
Ippocrate si confronta con un medico che utilizza sistemi di intelligenza artificiale per supportare le decisioni cliniche. Il dialogo esplora etica, …
Esculapio entra in una moderna sala di telemedicina e dialoga con un medico sull’assistenza a distanza. Riflette su cura, presenza e responsabilità, i…
A che serve la matematica? Quante volte ci siamo posti questa domanda davanti alle regole di una derivata o di un integrale, o più banalmente ad un problema che non riuscivamo a risolvere?
Prendendo spunto dalla citazione «il cambiamento è l’unica costante» di Eraclito, filosofo greco vissuto nel 500 a.C. (divenuta famosa attraverso lo slogan Change is the only costant[1]), e richiamando alla mente insegnamenti quali quelli di Pitagora che sosteneva che tutto fosse numero, non possiamo fare a meno di evidenziare la precoce e costante volontà, divenuta nel Rinascimento un vero e proprio natural desiderio di sapere, dell’umanità di conoscere e risolvere le leggi della natura.
L’applicazione più immediata di Smartworking nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale è quella di e-Health, ovvero Telemedicina. Il dizionario Treccani definisce – a mio parere in maniera un po’ semplicistica poiché trascura aspetti fondamentali quali quelli organizzativi e legislativi – la Telemedicina come l’insieme delle tecniche e degli strumenti di monitoraggio e di assistenza sanitaria, realizzato mediante sistemi atti a fornire un rapido accesso sia ai medici specialisti che ai pazienti, prescindendo dal luogo fisico ove essi sono rispettivamente situati.
L’idea del digital twin cardiaco—un modello computazionale paziente-specifico capace di integrare dati multimodali e di simulare diagnosi, prognosi e risposta terapeutica—ha compiuto, nell’ultimo decennio, un salto di maturità: dai progetti pionieristici e dalla ricerca metodologica si è giunti alle prime validazioni cliniche e a un riconoscimento istituzionale della “digital evidence”.
la salute del cuore incontra la voce.
Ogni episodio racconta i temi più attuali della medicina digitale, della cardiologia moderna e dell’intelligenza artificiale clinica, con un linguaggio chiaro ma scientificamente rigoroso.
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando la cardiologia, ma la sua applicazione clinica è ancora limitata da sfide tecniche, etiche e regolatorie. Comprendere questi ostacoli è essenziale per un’integrazione sicura, equa e trasparente nella pratica medica quotidiana.
L’intelligenza artificiale entra in cardiologia: nuove applicazioni per diagnosi, prevenzione e modelli clinici integrati.
L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando la cardiologia moderna.
Oggi un sistema di machine learning è in grado di analizzare migliaia di elettrocardiogrammi (ECG), riconoscendo pattern e segnali precoci di un possibile infarto con una precisione superiore a quella umana.
I modelli tradizionali di valutazione del rischio cardiovascolare, come Framingham, SCORE2 e QRISK, mostrano limiti strutturali. L’intelligenza artificiale introduce un nuovo paradigma, dinamico e personalizzato, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.