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ASPIRI…no?

Nel mondo medico, la costante ricerca cambia ed in parte rivoluziona le verità e le certezze acquisite, ed impone un ripensamento critico sui percorsi diagnostici e sulle indicazioni terapeutiche. Recenti osservazioni scientifiche, ad esempio, rielaborano e riscrivono l’utilizzo dell’aspirina, o meglio della sua formulazione a basse dossi – l’aspirinetta cosiddetta cardioaspirina – nella prevenzione cardiovascolare primaria, poiché troppo spesso considerata, tout court, come una miracolosa polizza assicurativa sulla vita e per questo prescritta ed assunta come un innocuo supplemento vitaminico.

La predizione non è più (solo) magia

L’ambizione alla conoscenza è sempre stata uno dei motori principali dell’evoluzione. Il desiderio della scoperta, il continuo anelare alla ricerca di soluzioni più performanti ed in grado di assicurarci una vita più vivibile hanno permesso lo sviluppo delle scienze che è sotto gli occhi di tutti.

Nei processi evolutivi possiamo individuare come denominatore comune la necessità della conoscenza del futuro che, almeno storicamente, in alcuni casi ha dato luogo alle pratiche esoteriche della magia.

Prevenire e curare con lo sport

L’OMS lancia un piano di azione globale per promuovere l’attività fisica: prevenire le malattie non trasmissibili (NCD), esempio le malattie cardiache (ipertensione, ischemica), ictus, broncopneumopatia ostruttiva, diabete, cancro al seno e al colon, risparmiando 910 milioni di euro l’anno ogni 10 milioni di persone. Più della metà della popolazione della Regione Europea non è abbastanza attiva per soddisfare le raccomandazioni sulla salute.

Papa Simplicio

Nato in Tivoli in data ignota da Castino, console per Onorio in Spagna (o da Cola Giordano, come da altri sostenuto), nulla si sa della giovinezza di Simplicio; prese i voti non ancora ventenne e – «…fornito a dovizia delle più eminenti virtù, ed arricchito d’ogni umano e divino sapere…» – nei pontificati di Sisto III, Leone Magno, Ilario, combatté vittoriosamente l’eresia Palagiana (che sosteneva non essere necessari il Battesimo e la Penitenza); il 3 marzo 468 assurse al soglio Pontificio e vi rimase quindici anni durante i quali ebbero luogo eventi decisivi per la storia della Chiesa, di Roma, del mondo (5, 9).

Storia della grafologia

Il primo importante e significativo studio della scrittura è opera dell’Abate J.I. Michon (1806-1881). Sacerdote sulpiziano, studioso di giornalismo, botanica, geologia e archeologia, conia per primo il termine Grafologia e si dedica al suo studio soprattutto nell’ultimo decennio della sua vita.

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