Tag: Giorgio Bracaglia

Sii forte e paziente

In un giorno qualunque, di un marzo qualunque, bambini e ragazzi (e con loro gli adulti) hanno appreso improvvisamente che qualcosa era drasticamente cambiato: le scuole sono chiuse e con loro anche i corsi di nuoto, canto, ballo, musica, e sport in genere. Compagni e docenti sono spariti, per apparire solo tramite computer o cellulare; stessa cosa per nonni, zii, parenti e amici di famiglia.

Junk food (II)

Guardare Junk food fa venire fame. In pratica, si tratta di un circolo vizioso: più junk-food si consuma più se ne consumerebbe, e questo effetto catalizzatore non dipende solo dal piacere scatenato dall’assaggio, ma anche dalla sola vista. Alcuni ricercatori dell’Università della California del Sud hanno presentato al Meeting annuale della Endocrine Society a Houston (Texas) i risultati di un loro studio molto interessante incentrato sui meccanismi di ricompensa e appetito del nostro cervello.

Junk food (I)

Nell’antica Grecia vigeva la moderazione e si riteneva che il momento del pasto fosse occasione di nutrimento non solo del corpo ma anche dello spirito; nell’antica Roma fecero capolino i primi rudimentali trattati di dietologia perché ci si rese conto che gli eccessi alimentari erano fonte di un gran numero di malattie. Rimangono famosi i banchetti di età imperiale, ad esempio quelli di Lucullo, nei quali venivano servite più di cento portate.

Bio…logico

Nell’antica Grecia vigeva la moderazione e si riteneva che il momento del pasto fosse occasione di nutrimento non solo del corpo ma anche dello spirito; nell’antica Roma fecero capolino i primi rudimentali trattati di dietologia perché ci si rese conto che gli eccessi alimentari erano fonte di un gran numero di malattie. Rimangono famosi i banchetti di età imperiale, ad esempio quelli di Lucullo, nei quali venivano servite più di cento portate.

Vaccinar… Sì!

Un’affermazione seguita purtroppo da un ufficiale richiamo della Organizzazione Mondiale della Sanità: «Il calo delle coperture vaccinali è un’emergenza sanitaria presente in molti paesi europei e/o del ‘mondo ricco’, ma in Italia è tale da dover particolarmente preoccupare, in particolare per la scarsa copertura vaccinale nei confronti del morbillo».

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