20 Maggio 2022

La dieta di Natale

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Quando si avvicina il periodo dell’anno che precede il Natale, uno degli argomenti ricorrenti durante i controlli con i miei (scusate se li chiamo miei ma per me è un orgoglio condividere con loro un percorso nutrizionale…) pazienti è: “…dottoressa, ma a Natale posso mangiare qualcosa in più?? È Natale…non si può rinunciare a tutto!!!”.
Dieta di Natale

Salute e alimentazione

di Paola Marconi

 

Quando si avvicina il periodo dell’anno che precede il Natale, uno degli argomenti ricorrenti durante i controlli con i miei (scusate se li chiamo miei ma per me è un orgoglio condividere con loro un percorso nutrizionale…) pazienti è: “…dottoressa, ma a Natale posso mangiare qualcosa in più?? È Natale…non si può rinunciare a tutto!!!”.

Nei loro occhi leggo un misto tra ribellione e paura…ribellione nei confronti delle continue rinunce e dei tanti “sacrifici” che fanno durante tutto l’anno o comunque nel periodo che, in modo spesso impeccabile, osservano il percorso alimentare, paura nei confronti dello sgaro alla dieta, paura di vanificare tutto, di fare danni irreparabili!!

Ovviamente io li rassicuro, soprattutto perché uno dei principi che cerco di trasmettere ai miei pazienti durante il loro percorso con me è quello di imparare a volersi bene osservando la “dieta”…quella che rispecchia il significato della parola diaita, cioè corretto stile di vita.

Avere uno stile di vita corretto vuol dire alimentarsi bene ogni giorno e praticare attività motoria in modo costante, vuol dire correggere i grandi errori legati all’alimentazione e non essere sedentari.

È in questa ottica che a Natale è giusto sedersi a tavola con serenità, gratificare le cuoche coraggiose e soddisfare quella parte di noi che, prima di tutto, mangia con gli occhi più che con lo stomaco.

L’importante è…non farsi troppo male!!! Come fare? Basta saper scegliere e non farsi rapire dalla sedia o dal divano!!!

Il primo consiglio infatti è sicuramente quello di non abbandonare l’attività motoria, anzi, se possibile, di aumentarla durante i giorni delle festività natalizie.

Il secondo consiglio è quello di adattare alcuni dei piatti tipici natalizi ai principi di una sana alimentazione.

La Vigilia di Natale siamo avvantaggiati perché la tradizione vuole che si mangi pesce, una delle migliori fonti proteiche perché povero di acido arachidonico e ricco di omega 3.

Il menù per il 24 dicembre potrebbe essere:

Antipasto

carpaccio di salmone e semi di sesamo con kiwi, ananas, rucola, olio extra vergine di oliva e limone, un po’ di erba cipollina e un pizzico di sale

oppure

uno spiedino tropicale di salmone con ananas, aceto di mele, salsa di soia (non troppa), semi di sesamo, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

 Primo piatto

si potrebbe sostituire la pasta con dei frittelli a base di frutta e verdura (broccoli, carciofi, mele, patate, zucchine) fritti con olio di oliva, da mangiare ben caldi e appena cotti.

Secondo piatto

merluzzo allo zafferano e crisp di mele con erba cipollina, fagiolini, olio extra vergine di oliva, un po’ di vino bianco, uno spicchio di aglio e un mazzetto di rucola; per il crisp di mele si possono utilizzare uva sultanina, pinoli, succo di limone, cannella e semi di sesamo

oppure

un’insalata di crostacei con mix di frutta acida composta da gamberetti, gamberi, sedano, carota, cipolla e un po’ di vino bianco da mescolare con ananas, kiwi, fragole, misticanza, succo di limone, sale e pepe

… o ancora

del polpo con ananas e uva con aggiunta di insalata belga, rucola, carote, succo di limone, sale e pepe.

Dessert

un bel sorbetto alla mela verde o un carpaccio di frutta con infuso di pinoli tostati e uno zabaione composto da uova, marsala, un po’ di zucchero e delle mandorle.

Il giorno di Natale troviamo invece come protagonista la carne, fonte proteica che contiene caratteristiche amminoacidiche uniche. Il pranzo di Natale, generalmente, è composto da diverse portate che, sommate tra loro, diventano un rischio calorico molto importante.

È consigliabile quindi fare una scelta oppure assaggiare poco di tutto, evitando di consumare pane se si consuma il primo piatto ed evitare dolci molto calorici e ricchi di grassi.

Antipasto

torta salata e insalata di frutta, composta da pomodori pelati, cipolla, mozzarella, olive denocciolate, olio, uova ed albumi, erbe aromatiche, olio extra vergine di oliva, sale e pepe, accompagnata da un’insalata di pera, uva, kiwi, ananas, condita con succo di limone e senza aggiunta di zucchero.

Primo piatto

parmigiana con pesche grigliate, composta da mozzarella, melanzane non fritte ma cotte al forno, salsa di pomodoro e olio di oliva extravergine, accompagnata da pesche arrostire leggermente su una piastra e condite con succo di lime e erbe aromatiche

Secondo piatto

filetto di maiale con finocchi, con aggiunta di succo di arancia, mele, uva sultanina, olio di oliva extra vergine, un po’ di vino bianco e della buccia di arancia grattugiata

oppure

tacchino con asparagi, peperoni e ananas, condito con olio extra vergine di oliva

… o ancora

tacchino all’aceto balsamico, con pomodorini, ravanelli, finocchi, carote, peperoni, albicocche, olio di oliva extra vergine e aceto balsamico, insaporito con rosmarino, succo di limone, salvia e sale

Il tutto accompagnato da verdure a volontà o insalate miste a cui aggiungere frutta fresca e frutta secca.

Per finire, non può mancare una fetta, non troppo generosa, di Pandoro o Panettone!!

Con affetto, auguro a tutti i miei lettori un sereno Natale, con l’auspicio che, la prevenzione, raggiungibile con un corretto e sano stile di vita, sia tra i buoni propositi per l’anno nuovo che verrà!!

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