19 Maggio 2022

Aspettando il Natale

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Ore: 19:00 di un giorno piovoso di fine novembre. Luogo: una piccola enoteca di una città pregna di storia e di tradizioni millenarie. L’atmosfera è calda e coinvolgente, quasi complice (sobria, ma mai ubriaca).

di Mario Gentili

 

Ore: 19:00 di un giorno piovoso di fine novembre.

Luogo: una piccola enoteca di una città pregna di storia e di tradizioni millenarie. L’atmosfera è calda e coinvolgente, quasi complice (sobria, ma mai ubriaca).

Tre amici si ritrovano a ragionare su quello potrebbe essere la tematica dell’ultimo numero dell’anno della rivista Spels Academy e la scelta cade su quanto di più scontato e banale: il Natale. Dopo iniziali sfottò e battute sarcastiche si rendono conto che il tema non è poi né così scontato, né tanto da sottovalutare, anzi…

È così che mi trovo a scrivere questo articolo per questa edizione natalizia della rivista che mi ha portato indietro nel tempo quando intorno ad un foglio di carta un po’ ingiallita con una penna colorata ottemperavo al rito della scrittura della lettera a Babbo Natale. Si trattava di un momento dai molteplici significati e valori ancestrali che ritrovo oggi anche se necessariamente aggiornati ai frenetici cambiamenti (o sconvolgimenti) di cui avremmo voluto tranquillamente farne a meno.

Prima di tutto il valore della speranza che se da bambino partecipavo soltanto assieme ai miei affetti famigliari, oggi ho il piacere di ripetere anche assieme ai numerosi lettori della rivista in un’atmosfera di aspettativa e di coinvolgimento che da sempre ha contraddistinto gli autori intenti a veicolare messaggi fondamentali quali la comunicazione di esperienze di vita, l’importanza delle relazioni e la libertà di espressione che soltanto la condivisione può garantire.

La ricorrenza di Babbo Natale è una derivazione moderna che riassume rappresentazioni originarie esistenti in diverse culture di una sorta di padre buono e rassicurante che ci protegge e ci difende da insidie spesso impersonate da personaggi ed eventi a lui antitetici come quello dell’uomo cattivo, della guerra, della fame… della pandemia.

Ci fa piacere credere a Babbo Natale inteso come simbolo di una tradizione antica, di un “segreto” che da secoli ci aiuta a crescere nel segno della speranza e dell’amore che soltanto le fiabe sanno trasmettere ma che sanno incunearsi subliminalmente nei nostri ricordi e che ci hanno permesso di sviluppare una caparbia volontà di resilienza e speranza in un mondo migliore dove il buono vince sul cattivo. Ma la favola veicola anche il messaggio del sacrificio e dell’impegno per ottenere qualcosa, quindi, è bene comportarsi bene e rispettare le regole, altrimenti… niente regali.

In questa edizione ancor più delle precedenti, ci piace pensare di raccontare una sorta di fiaba dalle molteplici sfaccettature che permette di descrivere e di raffigurare situazioni sul piano simbolico e di risolverle, traendone un ritorno positivo. È con questo spirito che abbiamo trattato il tema del Natale secondo i diversi punti di vista dei nostri autori includendo, salute, musica, pittura, filosofia, informazione, sport, dietetica e collezionismo in un voluto zibaldone di relazioni, esperienze di vita e cultura.

Auguriamo a tutti una piacevole lettura e …

ovviamente un caloroso augurio di buone feste.

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