Categoria: Rivista

Dalla città diffusa alle smart cities

Puntare alla mobilità attiva dei cittadini con l’uso della bicicletta: un vantaggio per la salute ed il benessere fisico e mentale ma anche un volano per l’economia. Questo è il messaggio trainante da cui muove l’attualissimo articolo di Nicola Iacovone “La globalizzazione dello sport” che tratta di uno dei temi caldi sul futuro delle nostre città e di chi le abita. In particolare il fenomeno sociale della bicicletta e della mobilità compatibile, ecologica, salutare, che l’accompagna, rappresenta un rilevante aspetto della nuova economia globale.

Cartoline dal passato

È posto su uno sperone roccioso, alle pendici dei monti Ruffi, verso la piana di Arsoli. Si chiamò Fundus Anticulanum ed entrò nei possedimenti dell’Abbazia di San Cosimato e di quella di Subiaco. Fu, in seguito, prevalentemente feudo dei Colonna. Alcuni fanno derivare il nome di Anticoli dalla famiglia degli Antiochia, che aggiunse il secondo nome, Corrado, per ricordare il Corrado, magnificus et potens vir, discendente di Federico II.

Cuore o cervello?

In questo numero delle feste che saluta il 2020 e chiude il secondo anno di pubblicazione di SPELS Academy, non a caso,  compare l’articolo nel labirinto del cuore tratto dall’opera di Francesco Maria Bovenzi  edita da Maria Pacini Fazi.  Bovenzi narra di come scienza e letteratura, storia e vivere sociale  parlino ampiamente del dualismo cuore-cervello.

… chiamale se vuoi emozioni

La ricchezza è la capacità che abbiamo di saper offrire agli altri, al nostro prossimo. Ciò che sappiamo comunicare dopo una profonda e appassionata interazione con un ambiente pieno di bellezze e fenomeni naturali, persone e fatti. Offrire non è soltanto donare o condividere tempo e beni materiali ma è soprattutto quello di costruire e diffondere un patrimonio di scienza, arti ed idee.

Relazioni e sistemi ad agenti

Non è azzardato identificare il processo di conoscenza come il processo più caratterizzante la nostra vita. La conoscenza è l’attività di relazione che condiziona l’autoproduzione, l’evoluzione e l’auto-conservazione delle reti viventi. Essa si sviluppa tramite l’apprendimento che, a sua volta, trova radici nella capacità di osservazione e di memorizzazione del singolo.

Territorio da scoprire

Il castello ha seguito l’evolversi delle vicende storiche di Sambuci, divenendo di proprietà delle famiglie nobili che si avvicendarono nel tempo, quali gli Orsini, gli Zambeccari, gli Astalli, i Piccolomini ed infine i Theodoli. La sua forma è quella di un quadrilatero con quattro torri laterali. Nacque come casale-fortezza e dal Duecento al Seicento subì varie ristrutturazioni, fino a raggiungere l’attuale aspetto architettonico.

Salute e contorni

La cultura moderna e contemporanea dei dolci offre varietà infinite di prodotti, in funzione non solo delle usanze e delle tradizioni nonché delle esigenze di mercato, ma anche per la varietà strepitosa degli ingredienti a disposizione, per i trattamenti cui sono sottoposte le materie prime, le diverse possibilità di conservare i cibi, le tecniche di cottura e le sperimentazioni più varie e bizzarre che soddisfano target differenti, talora anche soltanto nicchie di popolazione.

Gli anziani e la guida

Osservando i dati che annualmente l’ACI e l’ISTAT pubblicano congiuntamente sugli incidenti stradali, un allarmante dato è stato evidenziato negli ultimi anni, e cioè l’elevata mortalità degli anziani sulle strade, sia che rivestano il ruolo di conducenti di veicoli, sia di passeggeri che di pedoni. Al contrario, il numero di incidenti in cui sono coinvolti gli anziani è decisamente inferiore rispetto a quelli delle fasce di età più giovani.

La discoteca ideale

Stiamo parlando del repertorio classico più noto ed abusato, ma anche di un autore spesso sottovalutato in termini di impatto sulla storia della musica (non ultimo su Bach) e di specifiche qualità musicali (la coloratura soprattutto) che hanno avuto un’influenza non trascurabile sui contemporanei.

Commenti in cornice

Per la sua complessità pittorica, la pala d’altare di Iseneheim è stata definita come la Cappella Sistina dell’Europa del Nord. In questa cittadina dell’Alto Reno francese, Matthias Grünewald (1475–1528) ricevette, nel 1512, la commissione per produrre una macchina d’altare, da poter utilizzare per diverse funzioni religiose e dunque per poter offrire immagini diverse. Fu progettata e realizzata con alcune ante fisse ed altre rimovibili, e pertanto l’opera deve essere considerata nelle sue diverse forme, sia nel formato chiuso, sia in quello aperto.

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