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Encomio alla bicicletta

Mi rivolgo a tutti i sedentari (compresi bambini, adolescenti e meno giovani), a tutti coloro che sono affetti da fisiopatologie sensibili all’attività fisico-motoria soprattutto nella terza e quarta età (artrosici, osteoporotici, ansiosi o depressi), alle persone affette da patologie conclamate ma sensibili all’attività fisico-motoria (diabetici, obesi, dislipidemici, ipertesi, cardiopatici ischemici, bronchitici cronici, asmatici, ecc.), a chi ricerca un nuovo ‘stile di vita’ per il proprio benessere, a chi vuole ‘ricominciare da zero’.

Lo sport al tempo del COVID-19

Ora più che mai bisogna guardare con attenzione tale realtà e sforzarsi di ‘leggerla’ ed ‘interpretarla’ per capirne i significati, i contenuti e le finalità. Non più tifosi di calcio ma, ogni mattina al risveglio, il desiderio di effettuare attività motoria è assillante. Il cuore, i polmoni, le articolazioni ed i muscoli, sono obiettivo vitale da rafforzare, rinvigorire e tonificare. Quasi a voler dimostrare a sé stessi che l’essere vivi si identificasse con l’attività fisico-motoria.

Porte aperte allo sport

Dal punto di vista epidemiologico l’asma bronchiale è una patologia in continua espansione, infatti in Italia la prevalenza è del 5% tra i soggetti provenienti da aree prevalentemente agricole e del 7% da aree urbane, ciò probabilmente in relazione al diverso grado di inquinamento ambientale. Stime attendibili fanno ritenere che il numero totale di asmatici sia di circa 2,5 milioni di soggetti di cui 100-150.000 sono affetti da asma grave. Sintomi respiratori suggestivi per asma sono stati riportati in percentuali variabili dal 7 al 27% di bambini di età superiore ai 6 anni.

Lo stretching

È molto probabile che il professor Bob Anderson, durante la redazione, nel 1980, del noto protocollo di esercizi di allungamento muscolare di tipo statico, non pensasse assolutamente che avrebbe ottenuto un successo così vasto e duraturo nel mondo delle attività sportive, tale da superare negli Stati Uniti alcune mode, come la tanto praticata ginnastica aeorobica, miseramente fallita nell’arco di un decennio.

Fare sport: fenomeno sociale e sanitario emergente

Negli anni 2010-2012 abbiamo effettuato un’indagine sugli effetti dell’attività fisico-motoria rappresentata dalla ‘camminata’. Il campione di indagine era costituito da 13 pazienti – 5 donne e 8 uomini – di età compresa tra i 36 ed i 64 anni, ed affetti da patologie suscettibili di miglioramento. In particolare, vi erano: dislipidemici, diabetici, ipertesi, artrosici, ansiosi e/o depressi, bronchitici cronici, affetti da sindrome metabolica.

Camminata e trekking urbano

Negli anni 2010-2012 abbiamo effettuato un’indagine sugli effetti dell’attività fisico-motoria rappresentata dalla ‘camminata’. Il campione di indagine era costituito da 13 pazienti – 5 donne e 8 uomini – di età compresa tra i 36 ed i 64 anni, ed affetti da patologie suscettibili di miglioramento. In particolare, vi erano: dislipidemici, diabetici, ipertesi, artrosici, ansiosi e/o depressi, bronchitici cronici, affetti da sindrome metabolica.

La pratica sportiva dall’infanzia

La società odierna è caratterizzata dall’aumento della sedentarietà (malattia ipocinetica) e da abitudini di vita non corrette, fin dall’età prepubere.

  Uno dei compiti dei medici e degli operatori del settore sportivo, dovrebbe essere quello di stimolare ed indirizzare l’attività fisica già nell’infanzia, in modo da creare i presupposti perché venga proseguita anche in età adulta.

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