Tag: salute e sport

Encomio alla bicicletta

Mi rivolgo a tutti i sedentari (compresi bambini, adolescenti e meno giovani), a tutti coloro che sono affetti da fisiopatologie sensibili all’attività fisico-motoria soprattutto nella terza e quarta età (artrosici, osteoporotici, ansiosi o depressi), alle persone affette da patologie conclamate ma sensibili all’attività fisico-motoria (diabetici, obesi, dislipidemici, ipertesi, cardiopatici ischemici, bronchitici cronici, asmatici, ecc.), a chi ricerca un nuovo ‘stile di vita’ per il proprio benessere, a chi vuole ‘ricominciare da zero’.

Lo sport al tempo del COVID-19

Ora più che mai bisogna guardare con attenzione tale realtà e sforzarsi di ‘leggerla’ ed ‘interpretarla’ per capirne i significati, i contenuti e le finalità. Non più tifosi di calcio ma, ogni mattina al risveglio, il desiderio di effettuare attività motoria è assillante. Il cuore, i polmoni, le articolazioni ed i muscoli, sono obiettivo vitale da rafforzare, rinvigorire e tonificare. Quasi a voler dimostrare a sé stessi che l’essere vivi si identificasse con l’attività fisico-motoria.

Fare sport: fenomeno sociale e sanitario emergente

Negli anni 2010-2012 abbiamo effettuato un’indagine sugli effetti dell’attività fisico-motoria rappresentata dalla ‘camminata’. Il campione di indagine era costituito da 13 pazienti – 5 donne e 8 uomini – di età compresa tra i 36 ed i 64 anni, ed affetti da patologie suscettibili di miglioramento. In particolare, vi erano: dislipidemici, diabetici, ipertesi, artrosici, ansiosi e/o depressi, bronchitici cronici, affetti da sindrome metabolica.

Camminata e trekking urbano

Negli anni 2010-2012 abbiamo effettuato un’indagine sugli effetti dell’attività fisico-motoria rappresentata dalla ‘camminata’. Il campione di indagine era costituito da 13 pazienti – 5 donne e 8 uomini – di età compresa tra i 36 ed i 64 anni, ed affetti da patologie suscettibili di miglioramento. In particolare, vi erano: dislipidemici, diabetici, ipertesi, artrosici, ansiosi e/o depressi, bronchitici cronici, affetti da sindrome metabolica.

La pratica sportiva dall’infanzia

La società odierna è caratterizzata dall’aumento della sedentarietà (malattia ipocinetica) e da abitudini di vita non corrette, fin dall’età prepubere.

  Uno dei compiti dei medici e degli operatori del settore sportivo, dovrebbe essere quello di stimolare ed indirizzare l’attività fisica già nell’infanzia, in modo da creare i presupposti perché venga proseguita anche in età adulta.

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